D.ssa Silvana Toriello
La Riforma Brunetta aderisce ad un movimento a livello OCSE di miglioramento del rendimento delle pubbliche amministrazioni e di rafforzamento della rendicontazione dei risultati ai propri cittadini. I punti in comune di tutte le riforme recenti in ambito OCSE sono:”il cittadino è al centro dell’azione amministrativa: si pianifica in funzione dei suoi bisogni, si valuta in funzione della sua soddisfazione, si definisce un ciclo di performance. Tutti i Paesi seguono questa logica: pianificare meglio per agire meglio ed informare meglio (trasparenza). Premiare in modo selettivo i dipendenti meritevoli. Istituire un agente di accompagnamento alla riforma (Agenzia, Direzione Generale).Ridefinire il ruolo dei dipendenti pubblici (diritti e doveri).”Questi temi sono gli stessi intorno a cui ruota la riforma in questione che ,in definitiva, ridefinisce organicamente il rapporto di lavoro nella Pubblica Amministrazione e lo fa ispirandosi alle finalità declinate nell’articolo 1 della legge che qui di seguito si richiama : “In attuazione degli articoli da 2 a 7 della legge 4 marzo 2009, n. 15, le disposizioni del presente decreto recano una riforma organica della disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, intervenendo in particolare in materia di contrattazione collettiva, di valutazione delle strutture e del personale delle amministrazioni pubbliche, di valorizzazione del merito, di promozione delle pari opportunità, di dirigenza pubblica e di responsabilità disciplinare (omissis…..) Le disposizioni del presente decreto assicurano una migliore organizzazione del lavoro, il rispetto degli ambiti riservati rispettivamente alla legge e alla contrattazione collettiva, elevati standard qualitativi ed economici delle funzioni e dei servizi, l'incentivazione della qualità della prestazione lavorativa, la selettività e la concorsualità nelle progressioni di carriera, il riconoscimento di meriti e demeriti, la selettività e la valorizzazione delle capacità e dei risultati ai fini degli incarichi dirigenziali, il rafforzamento dell'autonomia, dei poteri e della responsabilità della dirigenza, l'incremento dell'efficienza del lavoro pubblico ed il contrasto alla scarsa produttività e all'assenteismo, nonche' la trasparenza dell'operato delle amministrazioni pubbliche anche a garanzia della legalità. “Ergo si interviene sul rapporto di lavoro per garantire adeguati standard dei servizi,incrementare l’efficienza del lavoro,incentivare la qualità della prestazione...
LaPrevidenza.it, 19/04/2010
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Avvocato
Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale - Diritto Agrario - Magistrato Onorario presso Sezione Lavoro e Previ...
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