A cura D.ssa Mariagabriella CORBI
La Corte di Cassazione (V sezione penale sentenza n. 2100) ha confermato la condanna di un padre 51enne di Ravenna che era solito riprendere i figli con schiaffi e calci nel sedere, emessa il 10 febbraio 2009 dalla Corte d'Appello di Bologna. Quest'ultima aveva condannato il padre manesco per "abuso dei mezzi di correzione" nei confronti dei figli sostenendo che per fare scattare la condanna prevista dall’art. 571 c.p. era necessario anche «un solo fatto». I Giudici di Cassazione sostengono che "negare l'abitualità della condotta vessatoria e nel contempo affermare che l'abuso è consistito in un ingiustificato eccesso di ripetizione del gesto correttivo non integra alcuna illogicità di ragionamento" Da qui il rigetto del ricorso del padre che dovrà anche pagare le spese.....
LaPrevidenza.it, 03/02/2010
0664522748
3383901238
Professore Avvocato
Diritto del lavoro e delle relazioni sindacali, diritto dell'Unione Europea; amministrativo; diritto scolastico; di...
Avvocato
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