Articolo di Mariagabriella Corbi
Il crescente aumento delle separazioni e dei divorzi, la specificità e la complessità che contrassegnano quest'evento, che coinvolge a vario titolo contesti diversi e differenti figure professionali, ha portato ad un profondo ripensamento delle tradizionali modalità di approccio e allo sviluppo di modelli teorici-culturali e di intervento nuovi, come la Mediazione Familiare. Essa, nata negli Stati Uniti negli anni '70, si prodiga di offrire una risposta costruttiva alla crisi che accompagna il processo della separazione, favorendo la riorganizzazione in senso evolutivo del sistema familiare, valorizzando le risorse presenti, e gettando le basi per la prosecuzione dell'esercizio congiunto della genitorialità da parte degli ex coniugi nei confronti dei figli. Essendo agevolante nella promozione del benessere dei soggetti coinvolti, si configura come intervento a forte valenza preventiva, soprattutto nell'ottica della tutela dei soggetti maggiormente a rischio, vale a dire i minori.
Ci sono vari modelli teorici di mediazione: relazionale-sistemico, sistemico, terapeutico, integrato, etc.. Il modello sistemico-relazionale si è rivelato particolarmente elastico e utile nel fornire chiavi interpretazione e modelli di intervento capaci di prendere in considerazione l'intero sistema familiare, l'aspetto evolutivo e processuale dell'evento separativo, e le molteplici interconnessioni che l'attivazione di più sistemi relazionali e istituzionali comporta....
LaPrevidenza.it, 25/07/2009
3497880035
Diritto civile, danni da sangue infetto, da vaccino e da talidomide, con riferimento sia ai profili indennitari (...
0664522748
3383901238
Professore Avvocato
Diritto del lavoro e delle relazioni sindacali, diritto dell'Unione Europea; amministrativo; diritto scolastico; di...