Ingorgo Istituzionale dopo le elezioni
Articolo dell'Avv. Prof. Carlo Crapanzano
A seguito delle elezioni politiche si è creata una concomitanza senza precedenti di adempimenti istituzionali che sta creando una enorme confusione.
Andiamo per ordine.
L’ingorgo di cui parliamo è provocato dalla concomitante necessità che si insedino i parlamentari neoeletti e dalla urgenza della elezione del nuovo Capo dello Stato da parte delle stesse camere.
I riferimenti normativi sono la Costituzione e i Regolamenti dei due rami del Parlamento.
L’art. 85 comma secondo della Costituzione, obbliga le camere ad eleggere il Presidente della Repubblica entro quindici giorni dal loro insediamento. Cioè, il nuovo Capo dello Stato deve essere eletto entro il 12 maggio 2006. L’articolo in esame prevede che nel frattempo sono prorogati i poteri dell’attuale Presidente, ma nulla dice se tale proroga vale anche se l’elezione non avviene entro i quindici giorni.
Il quesito che è inevitabile porsi è se vi sono effettivamente i tempi per rispettare le norme costituzionali.
(Avv. Prof. Carlo Crapanzano)
LaPrevidenza.it, 15/04/2006