domenica, 25 ottobre 2026

Associazione professionale e reddito derivante dalla comunione dei proventi

Cassazione, Sezione Tribunale, Ordinanza 1.6.2009 n. 12777

 

I ricorrenti assumono la violazione e falsa applicazione degli artt. 5 e 49 del d.p.r. 917/1986, dell'art. 1 e 10 del D.M. 31/10/1985 e del D.M. 24/11/90, dell'art. 2263 c.c. in relazione all'art. 360, n. 3 c.p.c., la violazione e falsa applicazione degli artt. 113 primo comma, 116 primo comma c.p.c., 2700, 2727 e 2729 c.c. in relazione all'art. 360,1 c. n. 3 ovvero in relazione all'art. 360, I c., 4) c.p.c0, la violazione o falsa applicazione dell'art. 132, II c. 4) e 118 disp. Att. C.p.c., l'omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa più fatti controversi decisivi per il giudizio. La comunione dei proventi dell'attività professionale esercitata dai componenti all'associazione professionale, l'equiparazione normativa e tariffaria dell'attività prestata dagli avvocati in qualità di arbitri e quella prestata davanti ai giudici ordinari comporterebbe la imputabilità al reddito dell'associazione professionale del compenso percepito dall'avv. Po. quale arbitro....

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LaPrevidenza.it, 26/10/2009

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