mercoled́, 14 ottobre 2026

Personale militare transitato nei ruoli del personale civile della difesa: indennità di amministrazione e monetizzazione della licenza ordinaria maturata e non fruita

Francesco Loseto - Confsal - Unsa Bari

 

Al fine di veder riconosciuti diritti che sembra siano andati persi all’atto del transito del personale militare nei ruoli del personale civile della Difesa (ex Legge 266/99), la Confsal Unsa Segreteria Coordinamento Difesa di Bari, con l'ausilio della consulenza legale hanno avviato le azioni legali nei confronti del Ministero della Difesa per la risoluzione di problematiche di interesse di un ormai nutrito gruppo di dipendenti che, allo stato attuale, sembrano essere stati spogliati della propria identità di lavoratori oltre che, in molti casi in modo illegittimo, della propria uniforme. Dal mese di settembre 2009 è iniziata, infatti una vera e propria campagna di “reclutamento” di ex militari che si concluderà nel prossimo mese di febbraio con il deposito presso le sedi giudiziarie competenti dei primi due ricorsi collettivi contro il Ministero della Difesa, relativi alla mancata corresponsione dell’indennità di amministrazione ed alla monetizzazione della licenza ordinaria maturata e non fruita. Per quanto concerne il primo motivo di ricorso (riconoscimento dell’indennità di amministrazione) le previsioni della l. 28 luglio 1999, n. 266, art. 14, co. 5° e del D. Min. Dif. 18 aprile 2002, n. 22680 (in G.U. n. 113/2002), art. 2, co. 8, che regolano il transito del personale appartenente alle Forze armate ai ruoli civili, che impongono il criterio di calcolo dell’assegno ad personam, riassorbibile con i successivi aumenti di trattamento economico, sono interpretate dall’Amministrazione Difesa effettuando un raffronto tra gli emolumenti che componevano la retribuzione da militare (stipendio, indennità integrativa speciale, retribuzione individuale di anzianità, indennità di impiego operativo, altri eventuali emolumenti pensionabili, altre maggiorazioni e altre indennità, assegno funzionale, scatti stipendiali, beneficio stipendiale, assegno di valorizzazione dirigenziale) e la retribuzione spettante da civile, nell’ambito della quale è considerata, oltre allo stipendio ed alla R.I.A. (retribuzione individuale di anzianità), anche l’indennità di amministrazione senza considerare che, in realtà, quest’ultima è una componente stipendiale che si caratterizza...

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LaPrevidenza.it, 01/01/2011

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