La nuova disciplina del lavoro sportivo
Inps, circolare 31.10.2023 n. 88
Parte 4. Il rapporto di lavoro con gli atleti di club paralimpici
13. Atleti paralimpici rientranti nella "categoria del più alto livello tecnico agonistico" titolari di rapporto di lavoro subordinato. Obblighi contributivi dei datori di lavoro pubblici e privati
Con il decreto legislativo n. 120/2023 è stato introdotto al D.lgs n. 36/2021, l'articolo 28-bis, il quale prevede nei confronti dei soli atleti, che siano al contempo lavoratori dipendenti del settore pubblico o del settore privato, rientranti "nella categoria del più alto livello tecnico - agonistico, così come definito dal CIP, riferito alle discipline sportive e alle specialità inserite nel programma ufficiale dei Giochi Paralimpici e dei Giochi olimpici silenziosi (deaflympics), che svolgano attività di preparazione finalizzata alla partecipazione ad eventi sportivi, nonché che partecipino a raduni della squadra nazionale e ad eventi sportivi internazionali, quali i campionati europei, le gare di coppa del mondo, i campionati mondiali, le paralimpiadi, i deaflympics, previa convocazione ufficiale da parte della Federazione Sportiva di appartenenza", il mantenimento del posto di lavoro e del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro che è tenuto a consentire la fruizione delle sopradescritte attività nei limiti di novanta giorni all'anno e di massimo trenta giorni continuativi.
Ai sensi del comma 2 del citato articolo 28-bis, ai predetti datori di lavoro che ne facciano richiesta, è rimborsato, nei limiti delle risorse finanziarie a tale scopo disponibili, l'equivalente del trattamento economico e previdenziale. Le istanze di rimborso devono essere presentate al CIP che, effettuate le necessarie verifiche istruttorie, provvede al rimborso.
Si evidenzia che, nei limiti dei predetti periodi di sospensione della prestazione lavorativa, restano fermi gli obblighi contributivi in capo ai datori di lavoro degli atleti di cui al citato articolo 28-bis nei confronti dell'Istituto.
Le disposizioni contenute nella norma in commento non si applicano agli atleti paralimpici in servizio presso i Gruppi Sportivi Militari e i Gruppi Sportivi dei Corpi Civili dello Stato, limitatamente all'attività sportiva istituzionale.
Per la compilazione dei flussi UniEmens valgono le medesime istruzioni fornite per la generalità dei lavoratori dipendenti in base a quanto indicato nel documento e allegato tecnico pubblicati sul sito istituzionale.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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[1] La data di decorrenza è stata da ultimo modificata dall'articolo 16, comma 1, lettera b), del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14.
[2] La data di decorrenza è stata da ultimo modificata dall'articolo 16, comma 1, lettera a), del D.L. n. 198/2022.
[3] Dal 1° luglio 2022, la FIGC ha previsto l'introduzione del professionismo sportivo nel calcio femminile, dalla stagione 2022/2023, relativamente al Campionato di Serie A organizzato dalla Divisione Calcio Femminile della Serie A, che si aggiunge ai Campionati maschili di Serie A, Serie B e Lega Pro (cfr. la circolare n. 24 del 20 febbraio 2023).
[4] In proposito, si ricorda che il Fondo d'Integrazione Salariale (FIS) o i Fondi di solidarietà territoriali, per i periodi di erogazione dell'assegno di integrazione salariale ai lavoratori sportivi subordinati, versano alla gestione previdenziale di iscrizione del lavoratore interessato la contribuzione correlata alla prestazione. La medesima contribuzione è utile per il conseguimento del diritto a pensione, ivi compresa quella anticipata, e per la determinazione della misura.
LaPrevidenza.it, 01/11/2023