Tribunale Varese, Decreto 26.5.2010
La beneficiaria non soffre di un precipuo disturbo psicologico o di una patologia nosograficamente accertata, né sono riscontrabili malattie mentali come identificate dal DMS-IV-TR (edizione 2009), idoneo parametro di riferimento per siglare la presenza o non di un fenomeno patologico in essere qualificabile come disturbo della psiche. La situazione della beneficiaria (e del di lei marito) è del tutto peculiare. Essa è comparsa personalmente davanti al giudice con il coniuge raccontando, con serenità e razionalità, episodi della vita familiare particolarmente “devastanti” per la quotidianità di una persona, di una moglie, di una mamma. Il figlio di tre anni è stato destinato ad un affido familiare per le condizioni economiche e sociali del nucleo di origine; la famiglia ha già cambiato più volte casa in conseguenza di sfratti determinati da una incapacità gestionale del pur presente denaro (in quantità, ovviamente, non certo notevoli). La beneficiaria ha ella stessa proposto il ricorso ed ha dichiarato di avere bisogno di un aiuto. L’aiuto che chiede non è di tipo sociale: vi sarebbe la necessità di un terzo che prendesse in carico la ricorrente per ricostruire le ramificazioni familiare, gestir ei beni ed i fondi per renderli fruttiferi, riuscire a riprogrammare in modo razionale il menage quotidiano. Si pensi, ad esempio, che la beneficiaria è titolare di un immobile in cui abitano senza contratto locativo persone estranee che non corrispondono alcun canone o altra indennità. Si pensi, ancora, che la beneficiaria non riesce a individuare le spese “primarie” rispetto a quelle voluttuarie così non riuscendo “ad arrivare a fine mese”. Il pubblico ministero è stato sentito sul fascicolo e non si è opposto all’accoglimento del ricorso. L’assistente sociale ha segnalato la necessità di un aiuto che si frapponga tra i sussidi sociali e quelli giuridici per fare da ponte tra le due esigenze coinvolti ed i due universi collegati. Questo al fine di adottare un modello di gestione familiare tale da poter far razionalizzare le risorse, schermare il nucleo dagli abusi dei terzi, far rientrare in casa il piccolo figlio. (Fonte Altalex)
LaPrevidenza.it, 16/08/2010
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Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale - Diritto Agrario - Magistrato Onorario presso Sezione Lavoro e Previ...
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