Precari pubblica amministrazione: predisposto il DPCM
D.P.C.M. di ripartizione del contingente di personale precario - Gesuele Bellini
Predisposto e trasmesso all’esame della Corte dei Conti il D.P.C.M. di ripartizione tra le diverse amministrazioni, del contingente di personale precario da stabilizzare ai sensi dell’art. 1, comma 251, della legge 27.12.2006, n. 296 (finanziaria 2007).
Con tale provvedimento inizia il concreto percorso di definitiva stabilizzazione del lavoro precario, nella misura di 6962 unità, nei settori delle Amministrazioni centrali dello Stato e delle Agenzie del Territorio, per una spesa complessiva, a regime, pari a 180 milioni di euro.
La ripartizione delle stabilizzazioni è così divisa:
Corpo forestale dello Stato 1.007
Ministero della Giustizia – Organizzazione Giudiziaria 1.588
Ministero della Giustizia – Giustizia Minorile 96
Ministero della Giustizia – Amministrazione penitenziaria 134
Ministero della Salute 50
Ministero dei beni Culturali 2.055
Consiglio di stato – T.A.R. 58
Ministero dell’economia e delle Finanze 8
Agenzia del territorio 1.518
I.N.P.S. 108
I.N.P.D.A.P. 47
I.N.A.I.L. 50
A.P.A.T. 185
C.N.I.P.A. 20
E.N.P.A.L.S. 38
Totale 6.962
Gli interessati sono coloro che sono stati assunti, con contratti a termine, mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge, nel rispetto del criterio del pubblico concorso di cui all’articolo 97 della Costituzione. In caso di personale assunto a tempo determinato mediante procedure diverse si dovrà, invece, procedere all’espletamento di prove selettive.
Tra i requisiti previsti, l’aver prestato servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, aver conseguito tale requisito in virtù dei contratti stipulati prima del 29 settembre scorso o comunque aver prestato servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di entrata in vigore della legge.
Nelle more della regolarizzazione le amministrazioni interessate potranno continuare ad avvalersi del personale precario.
Gesuele Bellini
LaPrevidenza.it, 26/03/2007