Cassazione, Sentenza 5.10.2010 n. 20714
C.G. Si rivolse al giudice del lavoro di Patti per ottenere, a far data dal raggiungimento del requisito di età, la trasformazione della pensione di invalidità - in godimento in base al R.D.L. 14 aprile 1939, n. 636 (e quindi antecedente alla L. 12 giugno 1984, n. 222) – in pensione di vecchiaia, ai sensi della detta L. n. 222, art. 1, comma 10. Accolta la domanda e proposto appello dall’INPS, la Corte di appello di Messina con sentenza pubblicata il 2.07.08 rigettava l’impugnazione, rilevando che sussisteva il diritto al mutamento della pensione di invalidità in pensione di vecchiaia, in presenza dei prescritti requisiti anagrafici e contributivi, non esistendo nell’ordinamento previdenziale un principio ostativo in tal senso. Pertanto, facendo applicazione della L. n. 222, riteneva i periodi di godimento della pensione di invalidità, nei quali non era stata prestata attività lavorativa, utili ai fini del diritto alla pensione di vecchiaia (e non dell’importo della stessa), riconoscendo altresì un importo della pensione di vecchiaia non inferiore a quello della pensione di invalidità in godimento.
LaPrevidenza.it, 20/10/2010
3497880035
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