Corte di Giustizia Ue, IV sezione, Sentenza 5.3.2009 C - 545/07
Al Sofiyski gradski sad (Tribunale della città di Sofia) è stato presentato dall’Apis un ricorso volto, da un lato, alla cessazione dell’estrazione e del reimpiego, asseritamente illegali, da parte della Lakorda, di parti sostanziali dei suoi moduli denominati «Apis pravo» («Apis diritto») e «Apis praktika» («Apis giurisprudenza»), che fanno parte di un sistema globale di informazione giuridica, vale a dire, all’epoca dei fatti di cui alla causa principale, «Apis 5x», poi «Apis 6», e, dall’altro, al risarcimento del danno che la ricorrente nella causa principale avrebbe subìto a causa della condotta della Lakorda.
11 L’Apis sostiene di essere una costitutrice di banche di dati ai sensi della ZAPSP e di aver effettuato un considerevole investimento nella composizione, nel controllo, nella sistematizzazione e nell’aggiornamento dei dati contenuti nei moduli «Apis pravo» e «Apis praktika». Le più importanti attività connesse a tale investimento sarebbero state la digitalizzazione, la conversione, il lavoro di correzione, il trattamento tecnologico, il consolidamento dei testi normativi e l’elaborazione giuridica.
12 L’Apis sostiene che alcuni individui che avevano precedentemente lavorato presso il suo dipartimento informatico prima di costituire la Lakorda hanno illegittimamente estratto parti sostanziali dei suoi moduli, il che ha consentito a quest’ultima di costituire e di immettere sul mercato, nel mese di settembre del 2006, i propri moduli, chiamati «Balgarsko pravo» («diritto bulgaro») e «Sadebna praktika» («giurisprudenza dei tribunali»), che fanno parte del sistema globale di informazione giuridica «Lakorda legis».
LaPrevidenza.it, 25/03/2009
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