Cgce, Prima sezione, 2.7.2009 C-32/08
«Regolamento (CE) n. 6/2002 – Disegni o modelli comunitari – Artt. 14 e 88 – Titolarità del diritto al disegno o modello comunitario – Disegno o modello non registrato – Disegno o modello creato su commissione»
La FEIA concepiva un progetto denominato «D’ARTES», nel cui ambito cinquanta laboratori artigianali di diversi settori potevano creare, in base a una bozza di disegno o modello realizzato da un professionista della materia, una collezione di oggetti ai fini della loro commercializzazione.
La società AC&G SA (in prosieguo: l’«AC&G»), in qualità di delegata responsabile del progetto, stabiliva i parametri materiali del progetto ed era incaricata di selezionare i disegnatori e di stipulare accordi con questi ultimi.
Così, la AC&G stipulava con la Cul de Sac un contratto non scritto, non soggetto al codice del lavoro spagnolo, in base al quale quest’ultima era incaricata della realizzazione di un disegno o modello e dell’assistenza tecnica ad un artigiano ai fini della creazione, ad opera di quest’ultimo, di una nuova collezione di prodotti. La Cul de Sac percepiva, a titolo di remunerazione della sua prestazione, la somma di EUR 1 800 tasse escluse.
La Cul de Sac disegnava una serie di orologi a cucù che venivano realizzati, nell’ambito del progetto D’ARTES, dall’artigiana Verónica Palomares e presentati nell’aprile 2005 sotto il nome di collezione «Santamaría».
In seguito, la Cul de Sac e l’Acierta fabbricavano ed immettevano sul mercato taluni orologi a cucù, sotto il nome di collezione «TIMELESS».
La FEIA, ritenendo che questi orologi a cucù rappresentassero una copia dei disegni e modelli comunitari non registrati che costituivano la collezione «Santamaría», disegni e modelli di cui essa si reputava titolare in virtù della sua qualità di promotore e principale finanziatore del progetto D’ARTES ed in virtù della cessione ad essa, da parte dell’AC&G, dei diritti esclusivi di sfruttamento dei prodotti realizzati nell’ambito della prima edizione di tale progetto, citava in giudizio la Cul de Sac e l’Acierta, in via principale, per contraffazione dei disegni e modelli comunitari in questione e, in subordine, per atti di concorrenza sleale.
La FEIA sosteneva, in particolare, di essere titolare dei disegni e modelli comunitari non registrati relativi agli orologi della collezione «Santamaría», ai sensi dell’art. 15 della LPJDI, in quanto tali disegni e modelli erano stati realizzati dalla Cul de Sac in esecuzione di una commessa da parte dell’AC&G, a sua volta agente in qualità di delegata «apparente» della FEIA, nell’ambito di una prestazione di servizi remunerata.
LaPrevidenza.it, 04/10/2009
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