Articolo del Prof. Sergio Sabetta
E’ stato da più parti sottolineato che nell’ avviare la necessarie misure sul contenimento dei costi sanitari si devono evitare distorsioni di mercato o creare situazioni di “dipendenza” del sistema da interessi privati, anche quale risultanza di un distorto partenariato nell’attività pubblica.
In generale, in un’analisi qualitativa svolta da Brusoni e Vecchi è emersa una serie di gap della P.A. :
• Gap di strategia, dovuti a progetti di breve termine con una esasperazione localistica;
• Gap di selezione, difficoltà nella concentrazione delle risorse finanziarie e degli interventi in poche iniziative strategiche;
• Gap di governance, incapacità di coordinamento;
• Gap di collaborazione e integrazione, iniziative parcellizzate con difficoltà di metterle a sistema;
• Gap di conoscenza e comunicazione, forti asimmetrie informative con scarsa capacità di progettare interventi, circostanza che conduce a soddisfare più la visibilità che le priorità con approcci relativi alla sola spesa piuttosto che agli investimenti e forte esposizione ad azioni di lobbyng.
Tutti gli elementi sopra descritti hanno quale ulteriore conclusione indesiderata, ma propria di una incapacità collaborativa, quella di un esasperato individualismo amministrativo che impedisce la possibilità di fare sistema e di guadagnare la fiducia nella azione pubblica, elemento che viene ad inficiare un costruttivo decentramento dei poteri.
Come affermano Waits, Kahalley e Heffernon, non occorre pensare solo agli incentivi ma agli elementi fondamentali (Building Blocks) e non solo alla quantità ma anche alla accountability e quindi agli impatti, circostanza che porta a ridefinire i confini amministrativi in termini di aree socio-economiche.
Tra le attività pubbliche che in questi decenni hanno subito incrementi di spesa maggiori vi è senz’altro il servizio sanitario che dal 7,1% del PIL nel 1995 è passato al 9% nel 2006 con una crescita certa ulteriore, sia per il sempre crescente aumento della popolazione che per la continua innovazione tecnologica e scientifica (Bergamaschi – Lecci – Morelli).
La compressione dei costi a seguito dell’introduzione dei tetti di spesa è tuttavia limitata dall’autonomia professionale necessaria all’attività e dalla specificità delle prestazioni erogate con la conseguente difficile standardizzabilità dei processi, necessita pertanto concentrarsi anche sugli elementi no – core che sono meno ....
Sergio Sabetta
LaPrevidenza.it, 02/06/2011
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Avvocato
Diritto del Lavoro, Diritto Scolastico, Diritto Sindacale, Diritto previdenziale
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Avvocato
Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale - Diritto Agrario - Magistrato Onorario presso Sezione Lavoro e Previ...