Ministero dell'Interno, 15.9.2009 n. 5714
Sono pervenute numerose segnalazioni relative alla contestazione della violazione amministrativa prevista dal comma 2 bis, art. 7, del T. U. immigrazione, nei confronti dei datori di lavoro, che si recano presso gli Uffici di Polizia per effettuare la dichiarazione di ospitalità nei confronti dei cittadini stranieri da regolarizzare ai sensi del Decreto Legge n. 7812009, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009 nr.102.
Al riguardo, si ricorda che l’art. 1 ter, comma 8, della suddetta legge, prevede la sospensione dei procedimenti penali ed amministrativi nei confronti del datore di lavoro e del lavoratore straniero, che svolge le attività lavorative per le quali è ammessa la regolarizzazione del relativo rapporto di lavoro, per tutto il periodo di durata della procedura di emersione.
Pertanto, si ritiene che in attesa della definizione della procedura di regolarizzazione non può essere contestata l’infrazione “de-quo” e che in caso di esito positivo della stessa si verifichi il previsto effetto estintivo dei reati e degli illeciti amministrativi relativi alle violazioni delle norne concernenti l'ingresso ed il soggiorno.
Quanto alle modalità di presentazione della dichiarazione di cui trattasi nulla si dice nella legge, limitandosi soltanto a sancire l’obbligo per il datore di lavoro di “darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all’autorità di pubblica sicurezza”....
LaPrevidenza.it, 17/09/2009
0823911023
3356042932
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Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale - Diritto Agrario - Magistrato Onorario presso Sezione Lavoro e Previ...
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