giovedì, 15 ottobre 2026

Chiarimenti del Ministero del lavoro sui contratti a termine

Circolare Ministero Lavoro e previdenza sociale 2.5.2008 n° 13

 

La durata massima in caso di reiterazione di contratti a tempo determinato necessita dell'identità delle due parti del rapporto e l'equivalenza delle mansioni.

E' questa l'interpretazione data dal Ministero del Lavoro con la Circolare 2 maggio 2008, n. 13 in merito alle novità sui contratti a tempo determinato introdotte dalla Legge 24 dicembre 2007, n. 247 (Protocollo sul Welfare).

Nel merito si evidenzia che "l'equivalenza non deve essere intesa in termini di corrispondenza del livello di inquadramento contrattuale tra le mansioni svolte precedentemente in quelle contentate nel nuovo contratto, ma occorre verificare i contenuti concreti delle attività espletate".

Il dicastero sottolinea che "sono esclusi (...) i rapporti di lavoratori di lavoro dell'agricoltura degli operai a tempo determinato così come definiti dall'articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 11 agosto 1990 e 375" mentre la disciplina della L. 247/2007 riguarda senza dubbio il personale impiegatizio, seppur con alcune deroghe per le attività stagionali.

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LaPrevidenza.it, 13/05/2008

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