sabato, 24 ottobre 2026

Aiuti di Stato: lo Stato italiano assolto sulla vicenda Wam

Corte di giustizia Ue, prima sezione, Sentenza 30.4.2009 C-494/06 Wam

 

A seguito di una denuncia pervenuta nel 1999, la Commissione avviava un’indagine relativa a presunti aiuti di Stato a favore della Wam. Il 21 gennaio 2003 detta istituzione decideva di avviare il procedimento di esame formale previsto dall’art. 88, n. 2, CE, con riguardo a tali presunti aiuti a favore della Wam.

7        Il 19 maggio 2004 la Commissione emanava la decisione impugnata. Quanto alla questione se il primo ed il secondo aiuto (in prosieguo: gli «aiuti controversi») costituiscano un «aiuto di Stato» ai sensi dell’art. 87, n. 1, CE, la decisione controversa dispone ai punti 75 79:

«(75)[Gli aiuti controversi sono] realizzat[i] attraverso trasferimenti di risorse pubbliche, sotto forma di prestiti agevolati, a una specifica impresa, Wam SpA. Tali sovvenzioni migliorano la situazione finanziaria del beneficiario dell’aiuto. Per quanto riguarda l’incidenza potenziale sugli scambi tra Stati membri, è stato sottolineato dalla Corte di giustizia che, per quanto l’aiuto sia inteso a favorire le esportazioni al di fuori dell’Unione europea, gli scambi intracomunitari possono essere comunque influenzati. In aggiunta, considerata l’interdipendenza fra i mercati sui quali operano le imprese comunitarie, è possibile che tale aiuto abbia un effetto distorsivo sulla concorrenza all’interno della Comunità.

(76) WAM SpA ha filiali in tutto il mondo. Diverse tra queste sono stabilite in quasi tutti gli Stati membri dell’Unione europea, come Francia, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna, Danimarca, Belgio e Germania. È stato per di più sottolineato dal denunciante che egli è in diretta concorrenza con “WAM Engineering Ltd”, che è la filiale per il Regno Unito e l’Irlanda di WAM SpA sul mercato intracomunitario, e che sta perdendo numerosi ordini a favore della società italiana. Inoltre, per quanto riguarda la concorrenza orientata verso l’esterno fra le imprese comunitarie, è emerso che il programma finanziato dal secondo aiuto, diretto a sostenere la penetrazione commerciale in Cina, doveva essere svolto congiuntamente da WAM SpA e da “WAM Bulk Handling Machinery Shangai Co. Ltd”, un’impresa locale controllata al 100% da WAM SpA.

(77) Secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia europea, anche se il beneficiario esporta la sua intera produzione al di fuori dell’UE, del SEE e dei [paesi in via di adesione], un sovvenzionamento delle attività di esportazione può incidere sugli scambi fra Stati membri.

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LaPrevidenza.it, 13/05/2009

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