domenica, 25 ottobre 2026

Aiuti di Stato ai Paesi Bassi per attività finanziarie internazionali. La tutela del legittimo affidamento e principio della parità di trattamento

Cgce, 17.9.2009 C-519/07

 

«Impugnazione – Aiuti di Stato – Regime fiscale di aiuti al quale i Paesi Bassi hanno dato esecuzione in favore di attività finanziarie internazionali – Decisione 2003/515/CE – Incompatibilità con il mercato comune – Disposizione transitoria – Ricevibilità – Legittimazione ad agire – Interesse ad agire – Principio della tutela del legittimo affidamento – Principio della parità di trattamento»

Nel quadro di una riflessione globale sulla concorrenza fiscale dannosa, il Consiglio dell’Unione europea e i rappresentanti dei governi degli Stati membri hanno adottato, il 1° dicembre 1997, una risoluzione su un codice di condotta in materia di tassazione delle imprese (GU 1998, C 2, pag. 2). In tale contesto, gli Stati membri si sono impegnati a smantellare progressivamente talune misure fiscali qualificate come dannose, mentre la Commissione esprimeva la propria intenzione di esaminare o riesaminare, alla luce delle norme sugli aiuti di Stato, i regimi fiscali in vigore negli Stati membri.

Nell’ambito di tale esame, la Commissione ha richiesto, con lettera del 12 febbraio 1999, al Regno dei Paesi Bassi informazioni in merito al regime CFA. Tali informazioni sono state fornite da tale Stato membro con lettera dell’8 marzo 1999.

Il 27 dicembre 2000, la Koninklijke FrieslandCampina NV (in prosieguo: la «KFC») ha proposto una domanda di autorizzazione CFA presso l’amministrazione fiscale olandese.

Con lettera dell’11 luglio 2001, la Commissione ha notificato al Regno dei Paesi Bassi la propria decisione di avviare il procedimento di cui all’art. 88, n. 2, CE in relazione al regime CFA (in prosieguo: la «decisione 11 luglio 2001»). Tale decisione nonché l’invito fatto agli interessati a presentare le loro osservazioni in merito a tale regime sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (GU 2001, C 306, pag. 6).

Il 26 luglio 2001, l’amministrazione fiscale olandese ha informato la KFC dell’avvio del detto procedimento. Conseguentemente, la domanda della KFC di autorizzazione CFA è stata tenuta in sospeso.

Con lettera del 3 ottobre 2002, il Regno dei Paesi Bassi ha fatto valere dinanzi alla Commissione che, tenuto conto dei principi di tutela del legittimo affidamento e di rispetto dei diritti quesiti, tale istituzione doveva permettere alle imprese allora beneficiarie del regime CFA di continuare a beneficiarne fino alla scadenza delle autorizzazioni CFA rilasciate.

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LaPrevidenza.it, 24/09/2009

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