Articolo di Sergio Sabetta
Si parla in questi tempi di crisi economica delle modalità di superarla e della necessità di evitarne le conseguenze più drammatiche da un punto di vista sociale, il dibattito centrato sulla fiducia sta progressivamente mettendo in secondo piano le problematiche strutturali che si erano evidenziate, l’immediato rischio di prendere il sopravvento sul futuro inteso come possibilità di crescita sostenibile nel tempo.
Battere il tasto sulla fiducia e rendere il credito facile sono azioni tattiche le quali se non sostenute da una strategia di lungo periodo, possono risolversi nelle premesse di una futura crisi più ravvicinata nel tempo delle pur inevitabili crisi che si realizzeranno nel futuro anche in presenza di cambiamenti strutturali, ma in termini diversi.
La decadenza come squilibrio nei rapporti tra forze economiche e sociali, il prevalere di uno degli aspetti sugli altri fattori macroeconomici, nonché l’incapacità dello Stato per motivi tecnici e veti incrociati di regolamentare correttamente e di programmare gli interventi strutturali, può indurre a risolversi in interventi localizzati o di sostegno ai sintomi tali da rimandare nel tempo gli interventi necessari.
LaPrevidenza.it, 30/08/2009
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