Lavoratori: no all'uso delle impronte digitali per controllare le presenze
Garante Privacy , parere 21 luglio 2005
È vietato l'uso generalizzato delle impronte digitali dei dipendenti per controllare le presenze sul luogo di lavoro, in quanto tale sistema è troppo invasivo della sfera personale e della libertà individuale.
Lo ha stabilito il Garante della Privacy, con il parere del 21 luglio 2005, sottolineando che per raggiungere lo stesso scopo si possono adottare altre tecniche più proporzionate ed ugualmente efficaci.
Nella specie l'Autorità Garante ha vietato il trattamento dei dati biometrici ad una industria del settore costruzioni con circa trecento dipendenti, che intendeva utilizzare le impronte per controllare gli orari di ingresso e uscita dei propri dipendenti dai luoghi di lavoro al fine di prevenire alcune condotte abusive (scambio dei badge) e ovviare allo smarrimento delle tessere magnetiche in uso. Si ringrazia Altalex.
LaPrevidenza.it, 04/08/2005