martedì, 13 ottobre 2026

La ridefinizione dei poteri

Nota a commento

 

Secondo i dati rilevati dall'UCDP i conflitti nel mondo dal 2010 al 2024 sono quasi raddoppiati con un aumento di 5 volte del numero totale dei morti.

Nel 2024 vi sono stati nel mondo 61 conflitti con oltre 233.000 morti e 123 milioni di rifugiati, il 2024 ha raggiunto il livello più alto nel numero di conflitti dal 1987, a cui si è aggiunta la tendenza da parte degli Stati a sostenere gruppi armati in altri Paesi, creando conflitti indiretti.

Il venire meno della potenza USA a livello globale quale coordinatore unito ad un esplodere della tecnologia informatica con una facilità di comunicazione e trasporto, ha favorito la conflittualità, anche quale passaggio da un mondo normativo delle regole al mondo espressivo delle emozioni. Nelle relazioni di potere non vi sono certezze ma varie probabilità fuori dalla logica matematica degli algoritmi, i modelli non possono cogliere la complessità divenendo semplici termini di paragone, nella logica vi sono tre metodi, il deduttivo in cui partendo da A si arriva sempre a B, matematico, l'induzione l'esperienza ci fa immaginare la conclusione, possibilità, e l'abduzione in cui dalla premessa certa si passa alla sola probabilità di una certa conclusione.

Nei racconti e nella confusione dei dati sorge il problema della verità quale principio della realtà (teoria correspondentista) necessaria nell'attività di pianificazione, ma la verità è anche frutto dei processi sociali quale risultato della lotta di potere (costruttivismo sociale), come da più parti è intesa quale utilità derivante dall'accogliere certe idee (pragmatismo), in questo l'etica quale rapporto teorico si contrappone alla morale nella pratica, nell'etica la relazione si pone al centro ma questa si può concentrare o sui doveri del soggetto o all'opposto sui diritti di chi riceve.

In questo quadro si pone il diluvio di informazioni con l'IA che ne crea autonomamente, circostanza che può spingere a non pensare delegando la nostra libertà, ma nella continua confusione tra vero e falso vi è l'impossibilità di giudicare e quindi nasce la sfiducia, come il logoramento che avviene, vedasi il caso USA, nell'aprire continui fronti senza poterli chiudere in mancanza di chiari obiettivi da perseguire e nell'incapacità di integrare il nemico nella propria visione politico - strategica.

Il potere è nella sostanza la capacità di integrare nel proprio sistema il nemico una volta ridotto, la pace durevole è quindi il prodotto di una sintesi altrimenti si risolve in una breve tregua, i poteri locali vengono assorbiti e integrati non tanto sostituiti, si crea la Fiducia quella che i romani personificavano nella dea Fides a cui affiancare il riconoscimento degli usi e regole religiose delle nuove province, fino ad arrivare alla creazione di un tempio comune quale è il Pantheon.

Già Andrew Marshall sottolineava l'importanza del fattore umano in contrapposizione agli strateghi del Pentagono concentrati prevalentemente sulla sola potenza militare, circostanza che può condurre a conflitti fuori controllo, dove guerre si innestano in altre guerre e la quantità viene a sostituire la qualità senza equilibrio.

Il ritiro USA dall'Europa fa riemergere il revisionismo delle vecchie potenze continentali, che tuttavia si ritrovano a dovere fare i conti con l'instabilità ad Est e un grosso flusso migratorio che rimescola la strutture sociali consolidate, fratturandone la coesione e la possibilità di una credibile proiezione esterna una volta superato un determinato rapporto, in questo l'Italia deve acquisire un proprio spazio diplomatico sostenuto da adeguate credibili Forze Armate specializzate, al contempo recuperando il flusso in uscita dai confini nazionali dei nostri migliori e più preparati giovani.

Lo sganciamento degli USA dalla NATO in salsa U.E. pone un problema nella creazione di una linea di difesa comune, se all'Est vi è la paura del ritorno russo, nell'Ovest non è ritenuta credibile la minaccia all'Europa nonostante le dichiarazioni, essendo altri i problemi quali quello demografico, dell'immigrazione dell'instabilità nel bacino mediterraneo ed economico.

In questo scenario sola la Francia possiede un esercito adeguato con una forza atomica, proponendosi pertanto quale perno dell'autonoma futura forza di sicurezza europea, manca tuttavia un soggetto unico di politica militare sebbene la Francia abbia sempre coltivato una propria visione mondiale, tanto da stringere con la Polonia un Trattato di cooperazione in caso di aggressione come estensione dell'ombrello atomico.

Nel marzo 2025 il Parlamento tedesco ha approvato un piano di indebitamento di oltre mille miliardi per difesa e infrastrutture, di cui 150 miliardi entro il 2029, gli obiettivi sono vari a partire dal rilancio dell'industria attualmente in crisi verso la produzione bellica, tuttavia non vi è una chiara visione politico strategica, né l'appoggio popolare appare certo sebbene il 65% dei cittadini accetta gli investimenti nel riarmo essendo fuori bilancio, solo due cittadini su dieci, a seguito di sondaggio, sarebbero disposti a combattere per la difesa, un ulteriore problema è la diffidenza francese che ha provocato uno stallo nella collaborazione sui progetti militari già programmati. Dobbiamo peraltro considerare che nella Germania vi sono varie Germanie, oltre l'Elba e all'Ovest, renani e bavaresi.

Nonostante il promesso sostegno all'Ucraina l'UE risulta divisa in questo prolungamento dell'appoggio in contrasto con l'amministrazione USA, il fallimento della mediazione turca nell'estate 2022 nell'illusione, su spinta inglese, di una vittoria dell'Ucraina ha fatto sì che si dimenticasse la lezione della guerra russo- finnica del 1939-1940.

Dobbiamo concludere ricordando comunque che non solo gli USA hanno problemi, bensì anche la Cina con un elevato debito pubblico, un settore immobiliare in crisi, un rallentamento dell'economia nelle tensioni commerciali con gli USA e con l'UE su cui rovesciare i beni non esportabili in America, una debolezza del mercato interno unita ai bassi redditi e a una sfiducia, oltre ad altri problemi di salute nella popolazione, a fronte di una mancata trasparenza nella comunicazione dei dati se non alterati.

Nota

Editoriale, Roma si discute e si ama, in Limes, 11/2025

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Profilo autore

(Sergio Benedetto Sabetta)

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LaPrevidenza.it, 11/12/2025

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