Lavoro – Licenziamento disciplinare – Lesione dell’immagine del datore di lavoro – Giusta causa di licenziamento – Legittimità - Fattispecie
La condotta del lavoratore, volta a denigrare l’immagine dell’azienda, può costituire giusta causa di licenziamento allorquando si sia in presenza di una molteplicità di episodi che, oltre ad esprimere un'intensità complessiva maggiore dei singoli fatti (e della loro somma aritmetica), delinei una persistenza che è di per sé ulteriore negazione degli obblighi del dipendente, ed una potenzialità negativa sul futuro adempimento di tali obblighi. In ogni caso, l'intensità della fiducia richiesta è differenziata a seconda della natura e della qualità del singolo rapporto, della posizione delle parti, dell'oggetto delle mansioni e del grado di affidamento che queste richiedono, ed il fatto concreto deve essere valutato nella sua portata oggettiva e soggettiva, attribuendo rilievo determinante alla sua potenzialità di negazione della futura correttezza dell'adempimento.
LaPrevidenza.it, 02/10/2007
089757100
3287451985
Avvocato
Diritto del Lavoro, Diritto Scolastico, Diritto Sindacale, Diritto previdenziale
Avvocato