Condominio, assenza di obblighi fiscali per pagamento di prestazioni a terzi
Nota del Dott. Carlo Teri - Ispettore del lavoro e mediatore civile
La politica del terrore ,della paura ,del timore di incorrere in violazioni di legge non si attaglia assolutamente nel nostro ordinamento quando non si verificano le situazioni sopra espresse . Nonostante cio' soggetti seppure non titolati ed in momenti difficili come quello attuale, tendono solo a sostenere in qualsiasi caso un 'obbligatorieta' d'azione seppure non prevista.
Infatti Il modello F24 e relativo conseguenziale obbligo della redazione del 730 e quant'altro vanno redatti esclusivamente nel caso di sviluppi che ne confermino l'esigenza . . Infatti proprietari di piccoli condomini autogestiti dagli stessi per quel poco da fare della parte comune con azioni dirette individuali della comunione conclamano una gestione virtuosa autonoma , all'insegna del buon padre di famiglia . Ne consegue un azione in economia con l'accordo dei proprietari ,nel contesto di un clima pacifico e collaborativo .In questo caso ciascun condomino puo' operare con iniziative per piccoli interventi autonomi ( piccola pulizia passaggio comune etc.) senza ricorrere a terzi assolutamente non necessari nella fattispecie.
Il condominio, in qualità di sostituto d'imposta, vero che deve operare, all'atto del pagamento, una ritenuta del 4% a titolo di acconto dell'imposta dovuta sui corrispettivi, per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi effettuati nell'esercizio di impresa. Diversamente se non ci sono PAGAMENTI e non ci sono PRESTAZIONI di qualsivoglia genere i suddetti adempimenti non trovano ragione e non connessi ad alcun obbligo sottoposto a norma perentoria di legge .
(Dott. Carlo Teri)
LaPrevidenza.it, 19/10/2020