Single: gioie e dolori
Nel panorama della popolazione italiana degli ultimi anni si è lentamente, ma inesorabilmente, diffusa e affermata, tanto per l’uomo che per la donna, la condizione di chi vive come single, intesa come “assenza di una stabile relazione affettiva”.
C’è chi sceglie la propria indipendenza e chi la patisce. Essere single per gustare la libertà; o perché ancora non è arrivata la persona giusta. Perché il lavoro e la carriera hanno invertito l’ordine dei valori. C'é chi gestisce la solitudine e chi, suo malgrado, essendo single deve affrontare i costi della sopravvivenza quotidiana.
Secondo un sondaggio di Speed Date, il 33% degli uomini “si sente libero dalle costrizioni di un rapporto stabile, fatto di piaceri ma anche di tanti doveri”. Per loro l’essere single è godere della possibilità di avere più storie in contemporanea, senza assumere le responsabilità di in un rapporto stabile. Il 26% predilige il senso di libertà senza dover rendere conto a nessuno. Il 21% dedica la propria disponibilità temporale alla cura di se stessi.
Una percentuale esigua (13%) dedica agli amici il tempo libero mentre alcuni (7%) e alla carriera.
“I single di sesso maschile spesso non sanno rinunciare alle donne, nemmeno nel momento in cui non sono in coppia. Anzi proprio questa fase diventa il momento ideale per avere nuove avventure e per vivere la propria libertà in modo intenso. L’universo femminile, invece, preferisce dedicarsi al benessere e allo shopping in compagnia degli amici” spiega Giuseppe Gambardella, fondatore di Speed Date, società che organizza eventi e vacanze per single.
Il fondatore di Speed Date, società che si dedica alla cura di incontri, viaggi per single Giuseppe Gambardella ha notato che “I single di sesso maschile spesso non sanno rinunciare alle donne, nemmeno nel momento in cui non sono in coppia. Anzi proprio questa fase diventa il momento ideale per avere nuove avventure e per vivere la propria libertà in modo intenso. L’universo femminile, invece, preferisce dedicarsi al benessere e allo shopping in compagnia degli amici”
L’universo femminile stante nello stesso status, pone come primaria esigenza(38%) il proprio benessere, hobbies e shopping. Alcune(27%) si dedicano alle amicizie mentre il 18% gode della sensazione d’ indipendenza e vincoli da un partner. A differenza degli uomini solo il 10% l’interpreta come occasione per avere più storie concomitanti mentre un 7% si dedica alla progressione lavorativa.
Da ciò si evince la diversa interpretazione che:
- gli uomini ottimizzano l’esser single per conoscere nuove donne interessanti,;
- le donne si dedicano agli amici per confrontarsi su campo delle emozioni - passioni e interessi-.
Entrambi i sessi si cercano e rincorrono ma comunque avvenga l’incontro è in quel momento che s’instaurano amicizie e storie.
La spiegazione del fenomeno è dovuta ai cambiamenti culturali della società, in considerazione che il bisogno di essere in due è culturalmente determinato ed è parte dell’ereditarietà biologica legata alla sopravvivenza della specie e dell’individuo. Tra i fattori più rilevanti, sono da evidenziare la minore rigidità dei ruoli di genere, la liberalizzazione sessuale, la maggiore autonomia femminile e una diminuita sicurezza maschile che può implicare anche problematiche sessuali di tipo disfunzionale (Pasini, 1988; Dèttore, 2000).
Da una ricerca pubblicata dalla Rivista di Sessuologia Clinica (XI, 2002/2, Franco Angeli Ed.) è scaturito che quando non vi è una relazione affettiva stabile, l’uomo vive un senso di frustrazione e disagio, conseguenza dell’insoddisfazione per le proprie condizioni di vita, ma dovuta anche dalla ridotta possibilità di poter sublimare l’energia sessuale attraverso attività sostitutive. Questo capacità di “trasferimento”energetico risulta essere più facile nella donna che, dedicandosi alla sfera sociale, assegna al legame affettivo minor importanza.
I risultati della ricerca mettono in risalto una situazione di disagio diffuso inerente la sfera sessuale e relazionale della donna e dell’uomo single. In quest’ultimo gli aspetti socio-caratteriali specifici vengono amplificati, sia per l’esperienza sessuale pregressa, sia per quella attuale, ma soprattutto per la frustrazione derivante dalla scarsa attività e qualità sessuale. Sempre da questa ricerca emerge che la condizione di single fa risaltare alcuni aspetti caratteriali di personalità nevrotica che incidono negativamente nelle interazioni sociali: “elementi paranoici di sospettosità e permalosità, ansia, bassa autostima, indecisione, tendenza all’isolamento o a comportamenti stravaganti” (Lepri et al., 2004)
Mariagabriella CORBI
Dottoressa in Scienze dell'educazione - Consulente dell'educazione familiare - Mediatrice Familiare