INPDAP
Nota Operativa 20.6.2006 n° 39
“Comunicazione di
debito” e “provvedimento di recupero di somme erogate indebitamente”.
Questa Direzione Centrale ha predisposto gli uniti modelli
“Comunicazione di debito” e di “Recupero di somme erogate indebitamente”, al
fine di coordinare e uniformare le procedure adottate dalle sedi provinciali e
territoriali INPDAP.
A tale proposito, sottolineato che l’azione della P.A. deve essere
pubblica e trasparente, si fa presente che il procedimento amministrativo,
costituito da quella serie di atti che portano all’emissione del provvedimento
amministrativo, deve essere sempre reso
noto all’utente.
Ne consegue che il provvedimento che dispone la ripetizione del
pagamento indebito, deve essere illustrato sia dal punto di vista naturale
degli eventi, sia da quello dei motivi in fatto e in diritto che hanno
determinato la decisione dell’Istituto di procedere al recupero.
Ciò premesso, dopo aver dato comunicazione personale della
“comunicazione di debito”, ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge n. 241/90,
come modificati dalla legge 11 febbraio 2005, n. 15, al pensionato deve essere
notificato, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, il provvedimento di
recupero di somme erogate indebitamente con l’indicazione, si ripete, di tutti
i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato
l’emanazione.
Si ribadisce la necessità che ogni motivazione sia riferita al
singolo caso concreto nel modo più esauriente possibile, richiamando le
circostanze che hanno determinato il debito che viene comunicato ed i relativi
riferimenti legislativi, e non anche motivazioni estranee o generiche frasi di stile.
Nella parte dispositiva del provvedimento in questione, precisato
che l’indicazione della ritenuta, pari ad 1/5 della pensione, viene effettuata
a solo titolo cautelativo sul trattamento pensionistico, nell’attesa che si
pervenga alla definitiva regolazione del debito, si fa presente che, qualora la
somma indebitamente corrisposta risulti di minima entità, se ne potranno indicare
direttamente le modalità di recupero in unica soluzione.
Premesso che i modelli in questione sono di carattere indicativo,
in considerazione delle numerose cause che possono determinare l’accertamento
ed il conseguente recupero del debito pensionistico, codeste sedi avranno cura,
a seconda della natura del debito, di modificare / integrare la parte motiva
dei provvedimenti stessi, richiamando le disposizioni normative e regolamentari
pertinenti.
Si ricorda che la comunicazione di debito deve essere tempestivamente
notificata all’interessato, sempre prima della emissione della rata di pensione
sulla quale è stata disposta la ritenuta cautelare.
Si coglie, da ultimo, l’occasione per richiamare l’attenzione di
codeste sedi sull’obbligo di inviare sempre all’utente apposita comunicazione
anche nei casi di applicazione di provvedimenti individuali che comportano la
corresponsione di somme.
A detta comunicazione, debitamente documentata, deve essere
allegata una copia dell’elaborato informatico dal quale risultino le operazioni
contabili che hanno determinato l’erogazione di somme arretrate, con
l’indicazione altresì delle somme liquidate a titolo di interessi legali e/o
rivalutazione monetaria, se spettanti.
IL DIRIGENTE GENERALE
Dr. Costanzo Gala
f.to dr. Gala
__________, ___________________
Prot.
OGGETTO: Recupero di indebito pensionistico di
€ ….……… a carico del Sig./ra …………….
nato/a a …………….. il ……………………….., titolare della pensione
iscrizione
n………………….
IL DIRETTORE
VISTO
- il decreto legislativo 30/06/94, n. 479, istitutivo dell’INPDAP;
- l’art.2 della legge 8/08/95, n. 335, che istituisce presso
l’INPDAP la gestione separata dei
trattamenti pensionistici ai dipendenti dello Stato, nonché al
personale i cui trattamenti di
pensione sono a carico del bilancio dello Stato;
- il T.U. delle pensioni approvato con d.P.R. n. 1092 del 29/12/73,
e successive modificazioni ed
integrazioni;
- l’art. 172 della legge 11/07/80, n. 312, che legittima il
conguaglio tra trattamento economico
provvisorio e trattamento definitivo;
- l’art. 8, comma 2, del d.P.R. 08/08/86, n. 538 che pone in capo
agli enti iscritti alle Casse
pensioni degli ex Istituti di Previdenza l’obbligo di rifondere le
somme indebitamente erogate al
pensionato in caso di errore nella comunicazione dagli stessi
inoltrata, salvo rivalsa verso
l’interessato;
- l’art. 30, comma 4, del decreto-legge 28/02/83, n. 55,
convertito, con modificazioni, nella legge
n. 131 del 26/04/83, che ribadisce la responsabilità dell’ente
datore di lavoro che rilasci una
inesatta certificazione, dalla quale discenda l’erogazione di una
errata prestazione;
- gli artt. 86 e 197 del T.U. n. 1092/1973, come modificati
rispettivamente dall’art. 30 della legge
29 aprile 1976, n. 177 e dall’art. 44, comma 3, del d.P.R. n. 429
del 08/07/86, che impongono
al pensionato di comunicare all’INPDAP ogni fatto che comporti
cessazione ovvero riduzione
della pensione e degli assegni accessori;
- l’art. 1, commi 260 – 265, della legge 23 dicembre 1996, n. 662,
che dispone la sanatoria e/o la
riduzione degli indebiti pensionistici verificatisi anteriormente
al 01/01/96 sulla base del reddito
relativo all’anno 1995;
- il d.P.R. 27 febbraio 2003, n. 97, recante “Regolamento
concernente l’amministrazione e la
contabilità degli enti pubblici di cui alla legge 20 marzo 1975,
n. 70”;
- l’art. 3 del d.P.R. n. 1544 del 30/06/55 che prevede la facoltà
per l’INPDAP di concedere, a
richiesta degli interessati, la rateizzazione del rimborso del
debito pensionistico entro un periodo
massimo di 5 anni (60 rate);
INPDAP
SEDE PROVINCIALE
di
__________________________
Al Sig./ ra ……………………………...
……………………………………………
……………………………………………
……………………
- l’art. 2033 c.c. che dispone l’obbligo alla restituzione delle
somme pagate e non dovute, la cui
mancata rifusione costituirebbe un indebito arricchimento sine
titulo a danno della collettività;
- la comunicazione di avvio del procedimento ex artt. 7 e 8 della
legge n. 241/90, effettuata con
nota di questo Ufficio prot. n. ………………… del …………………..;
MOTIVI
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
………………………………………….. (fatto e diritto) ……………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
DISPONE
a) Il recupero della somma di €……………. mediante versamento in unica
soluzione da
effettuarsi entro………………. da parte di ……………………sul conto corrente
n…………………… intestato a……………………………………………………. ..............,
indicando la seguente causale “Rifusione somme non dovute relative
alla pensione iscrizione
n…………………… intestata a ……………………………………………………”.
Copia del bollettino comprovante l’avvenuto versamento dovrà
essere tempestivamente
trasmesso a questa sede.
oppure
b) Il recupero della somma di €………………mediante ritenuta mensile di
€………………..
dal………………..al……………. sulla pensione iscrizione n………………………..
intestata a ……………………………………………………………………………………...
La presente vale come ai fini dell’interruzione della prescrizione
ai sensi dell’art. 2943 c.c.
Si ricorda che, come già comunicato con nota prot. n………...
del…………………………,
la trattazione delle sua pratica è stata affidata
………………………………………………..
mentre il responsabile del procedimento è…………………………………………………….
IL DIRIGENTE
AVVERTENZE: Contro il presente
provvedimento è ammesso:
1) ricorso amministrativo al Comitato di Vigilanza della gestione
competente, da consegnare
direttamente o inviare a mezzo lettera raccomandata, a questa Sede
provinciale ovvero alla
Direzione Generale dell’Istituto – Via S. Croce in Gerusalemme, n.
55, 00185 Roma – entro
30 giorni dalla notifica (art. 8 d.P.R. n. 368/97).
2) Ricorso alla competente Sezione Giurisdizionale Regionale della
Corte dei Conti.
Roma,
Prot.
OGGETTO: Comunicazione di debito – Recupero
somma di € ___________________________
sulla pensione iscrizione n. _______________________.
In osservanza alle disposizioni contenute negli art. 7 e 8 della
legge 7/8/1990, n. 241,
come modificate dalla legge 11 febbraio 2005, n. 15, si informa
che sulla partita di pensione di cui
lei è titolare è stato accertato un debito per somme in più
corrisposte dal __________________ al
________________ ammontanti ad €.______________________.
Tale somma risulta:
- dalla applicazione del provvedimento n° ________________ emesso
in data ____________
da ______________________________ per: (specificare i motivi
che hanno determinato il
debito nel modo più esauriente possibile, e con riferimento alle
sole circostanze che hanno
causato il debito stesso);
- dal conguaglio tra il trattamento pensionistico provvisorio
liquidato da _________________
e la pensione definitiva di cui al decreto n° ________________ del
___________________.
Al recupero del suindicato debito si provvederà in via cautelativa
mediante ritenuta
mensile di €._________________ dal ____________________ al
___________________, pari ad 1/5 della pensione di cui alla iscrizione n°
_______________.
Si allega copia dell’elaborato informatico dal quale risultano le
operazioni contabili
che hanno determinato l’importo del debito, e si fa riserva di
successiva comunicazione per le
modalità di recupero della somma residua.
Si precisa che la rifusione in oggetto potrà avvenire mediante
versamento in un’unica
soluzione da effettuarsi a sua cura sul c/c n. ___________________________ovvero
mediante
trattenuta pari ad 1/5 ____________________
In quest’ultimo caso, qualora ella si trovi in gravi e documentate
condizioni personali
tali da non riuscire a sostenere la trattenuta come sopra
specificata, potrà presentare motivata
richiesta di ulteriore rateizzazione che sarà valutata dal
direttore di sede e potrà, verificato quanto
sopra specificato, essere accordata fino ad un massimo di 60 rate
mensili.
INPDAP
SEDE di
____________________
Al Sig/ra
__________________
Nei giorni e negli orari sopra indicati, lei potrà rivolgersi ai
nostri Uffici per ulteriori
chiarimenti, prendere visione degli atti del procedimento – salvo
i casi di esclusione previsti dalla
legge – e presentare memorie scritte e documenti, così come
disciplinato dall’art. 10 della
richiamata legge n. 241/1990.
Le ricordiamo inoltre che lei può, se preferisce, rivolgersi ad
uno degli Enti di
Patronato riconosciuti dalla legge, che La assisterà
gratuitamente.
La trattazione della pratica è stata affidata a
_____________________, mentre il
responsabile del procedimento è _____________________________.
Cordiali saluti
IL DIRIGENTE