MINISTERO DEL
LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 28
luglio 2005
Proroga dell'accesso, per l'anno
2005, al trattamento straordinario di integrazione salariale e di mobilita',
per le imprese esercenti attivita' commerciale che occupino piu' di 50 addetti,
per le agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con piu'
di 50 addetti e per le imprese di vigilanza. (Decreto n. 36663).
(GU n. 209 del 8-9-2005)
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE
POLITICHE SOCIALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E
DELLE FINANZE
Visto
l'art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni ed
integrazioni;
Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223, recante, tra l'altro, norme in materia
di cassa integrazione e mobilita' e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto l'art. 3, comma 137, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 34158 del 31 maggio 2004,
registrato alla Corte dei conti il 25 giugno 2004, registro n. 4, foglio n.
377, adottato ai sensi del citato art. 3, comma 137, della legge n. 350/2003,
con il quale sono stati individuati i criteri per l'accesso ai trattamenti di
integrazione salariale straordinaria e di mobilita', relativamente all'anno
2004, per le imprese esercenti attivita' commerciale che occupino piu' di 50
addetti, per le agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici,
con piu' di cinquanta addetti e per le imprese di vigilanza e con il quale sono
state definite le disponibilita' finanziarie per la concessione dei predetti
trattamenti;
Visto l'art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come
modificato dall'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto-legge 14 marzo 2005, n.
35, convertito, con modificazioni, nella legge 14 maggio 2005, n. 80, che ha
disposto, tra l'altro, che, in attesa della riforma degli ammortizzatori
sociali, nel caso di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali
ovvero miranti al reimpiego di lavoratori coinvolti in detti programmi, il
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze puo' disporre, entro il 31 dicembre 2005,
proroghe di trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, di
mobilita' e di disoccupazione speciale, gia' previsti da disposizioni di legge,
anche in deroga alla normativa vigente in materia;
Visto il decreto direttoriale n. 76 del 10 gennaio 2005, con il quale sono
stati individuati Euro 310 milioni sul fondo per l'occupazione ai sensi
dell'art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, di cui Euro
299.453.973,40 sulla competenza 2005 e Euro 10.546.026,60 quale residuo,
impegnato nel 2004 per le medesime finalita';
Ritenuta la necessita', per fronteggiare gli effetti e le ricadute sul piano
occupazionale derivanti da gravi crisi aziendali e/o settoriali, di
autorizzare, per le imprese esercenti attivita' commerciale che occupino piu'
di 50 addetti, per le aziende operanti nei settori delle agenzie di viaggio e
turismo con piu' di cinquanta addetti e per le imprese di vigilanza, la proroga
dell'accesso ai trattamenti di integrazione salariale straordinaria e di
mobilita', per l'anno 2005;
Ritenuta, altresi' l'esigenza di individuare i criteri concessivi dei sopra
richiamati trattamenti;
Considerato l'andamento delle prestazioni di integrazione salariale
straordinaria e di mobilita', erogate con riferimento agli anni precedenti;
Considerato, in particolare, che nel corso dell'anno 2004, sono stati
utilizzati, per il trattamento straordinario di integrazione salariale, euro
10.424.233,21, a fronte dell'impegno di spesa pari ad euro 20.000.000,00
previsto dal citato decreto interministeriale n.
34158 del 31 maggio 2004;
Ritenuto, pertanto, di poter impegnare per l'anno 2005, per le medesime
finalita', la somma residua dell'anno 2004, pari ad euro 9.575.766,79;
Ritenuto che il fabbisogno complessivo per l'anno 2005 e' pari ad euro
24.500.000,00, cosi' ripartiti:
9.500.000,00 euro per il trattamento di mobilita';
15.000.000,00 di euro per i trattamenti straordinari di integrazione salariale,
di cui euro 9.575.766,79 sulle somme impegnate per l'anno 2004 e non utilizzate
e euro 5.424.233,21 sulla competenza del 2005;
Considerato che, complessivamente, l'impegno di spesa per l'anno 2005, e'
riferito ad un numero di destinatari dei trattamenti in questione, ridotto in
misura di almeno il 10% rispetto all'anno 2004;
Decreta:
Art. 1.
Ai sensi dell'art. 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come
modificata dall'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto-legge 14 marzo 2005,
n. 35, convertito, con modificazioni, nella legge 14 maggio 2005, n. 80, e'
autorizzata la proroga dell'accesso ai trattamenti di integrazione salariale
straordinaria e di mobilita' relativamente all'anno 2005, per le imprese
esercenti attivita' commerciale che occupino piu' di 50 addetti, per le agenzie
di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con piu' di cinquanta
addetti e per le imprese di vigilanza.
Art. 2.
La misura dei trattamenti di cui al precedente art. 1, e' ridotta del trenta
per cento.
Art. 3.
In considerazione dell'utilizzo del trattamento di integrazione salariale
straordinario e del trattamento di mobilita', riscontrato negli anni precedenti
per le imprese esercenti attivita' commerciale che occupino piu' di 50 addetti,
per le agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con piu'
di cinquanta addetti e per le imprese di vigilanza, il limite di spesa per
l'anno 2005 e' fissato in complessivi euro 24.500.000,00 cosi' ripartiti:
Art. 4.
1. Al trattamento di mobilita' si applicano le disposizioni sancite in materia
dalla normativa in vigore.
2. Hanno diritto al trattamento di mobilita' i lavoratori licenziati entro la
data del 31 dicembre 2005. L'erogazione del beneficio avviene in ordine
cronologico facendo riferimento alla data di licenziamento dei lavoratori
interessati.
Art. 5.
Ai fini di una piu' puntuale quantificazione della spesa, di cui al precedente
art. 3, e' fatto obbligo alle Direzioni provinciali del lavoro - Settore
politiche del lavoro, di rilevare, tramite gli uffici delle regioni competenti
nelle procedure di cui agli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223,
il numero dei lavoratori interessati al beneficio in questione e di comunicarlo
all'Istituto nazionale della previdenza sociale.
Art. 6.
1. Ai trattamenti straordinari di integrazione salariale si applicano le
disposizioni vigenti, in materia, ivi comprese quelle relative al contratto di
solidarieta'.
2. Per la concessione dei trattamenti straordinari di integrazione salariale il
criterio di priorita' viene individuato nell'ordine cronologico di arrivo delle
istanze da parte delle imprese appartenenti ai settori interessati presso la
Divisione IV della Direzione generale degli ammortizzatori sociali e degli
incentivi all'occupazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
quale si rileva dalla relativa data di protocollo della Divisione stessa. Nel
caso di piu' istanze concernenti la stessa impresa, data la sua articolazione
sul territorio, si considera la data di protocollo della prima istanza.
Art. 7.
L'onere complessivo, pari ad euro 24.500.000,00, gravera' per euro
14.924.233,21 sul capitolo 7202 della UPB 3.2.3.1. Occupazione sui fondi impiegati
con decreto direttoriale n. 76 del 10 gennaio 2005 e per euro 9.575.766,79
sulle somme impegnate per l'anno 2004 e non utilizzate.
Art. 8.
Ai fini del rispetto della disponibilita' finanziaria, nel limite di
15.000.000,00 di euro per il trattamento di integrazione salariale
straordinaria e di euro 9.500.000,00 per il trattamento di mobilita',
l'I.N.P.S. - Istituto nazionale previdenza sociale, e' tenuto a controllare i
flussi di spesa afferenti all'avvenuta erogazione delle prestazioni di cui al
presente provvedimento e a darne riscontro al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali ed al Ministero dell'economia e delle finanze.
Il presente decreto sara'
trasmesso alla Corte dei conti per il visto e la registrazione.
Il presente decreto sara' pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 28 luglio 2005
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Maroni
Il Ministro dell'economia e
delle finanze§
Siniscalco
Registrato alla Corte dei conti
il 4 agosto 2005
Ufficio di controllo preventivo
sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 5,
foglio n. 80