Con l’aumento delle vaccinazioni si sono verificati un incremento di casi di autismo. Il mercurio presente in vari tipi di vaccino ha aggravato questo processo.

C'è comunque da dire che la rimozione del mercurio dai vaccini non interrompe l’epidemia di autismo, perché è parte di un quadro più complesso. Ci sono molte altre fonti di mercurio.


Misure preventive


1. nell'interesse dei genitori a conoscere gli effetti collaterali che un certo vaccino può dare sul proprio figlio, di solito i medici che eseguono le vaccinazioni rispondono che, in linea di massima, quel vaccino è ben tollerato e che i rischi da vaccinazione sono inferiori ai rischi della malattia da cui ci si protegge.


2. Non è la risposta giusta alla richiesta dei genitori: i genitori non dissertano, come in una conferenza scientifica astratta, circa i pro ed i contro delle vaccinazioni, loro si preoccupano delle conseguenze negative che possono scaturire dalla vaccinazione nel LORO FIGLIO.


3. Purtroppo per le vaccinazioni succede sempre questo: i medici non rispondono esaurientemente alle domande poste dai genitori circa il rischio dei vaccini sui loro figli.


4. Aldo Pagni , presidente degli ordini dei medici , ha detto che "il medico è tenuto ad una adeguata conoscenza della natura ed effetti dei farmaci, delle loro indicazioni, controindicazioni e prevedibili reazioni individuali" quindi i medici hanno il dovere di conoscere le prevedibili reazioni dei vaccini (come di ogni farmaco) nel caso singolo.


Vediamo a questo proposito cosa ha scritto: "poiché il medico ha la responsabilità di quanto prescrive, deve, nel limite di quanto è prevedibile, conoscere le possibili reazioni derivanti dalla somministrazione di quel farmaco in quell'individuo."



Cercare di prevedere le reazioni delle persone ai farmaci


E' indiscusso che ogni individuo è unico e che esistono reazioni non prevedibili, il numero e la gravità degli effetti collaterali da farmaci può essere circoscritto o ridotto quando ci si attiene alle regole della buona pratica clinica, e cioè:


- il medico conosce il paziente cui prescrive un farmaco;


- il medico ha cognizione della tipologia dei farmaci che prescrive;


- il medico osserva le reazioni dovute all'azione del farmaco dopo la sua somministrazione (farmacovigilanza attiva) registrandoli;


- in caso di reazione negativa, il medico segnala i presunti effetti collaterali riscontrati dall'inoculazione del vaccino (farmacovigilanza passiva): così da poter sensibilizzare i propri colleghi ad astenersi dall'utilizzo dello specifico vaccino incriminato.


Nello specifico:


. conoscere il paziente cui si prescrive un farmaco


- il medico deve procedere all'acquisizioni di informazioni atte all'individuazione di patologie familiari ricorrenti (zii, nonni, consanguinei etc..) tramite domande poste ai genitori del bambino ( anamnesi familiare).


Tali dati vanno memorizzati sulla cartella clinica del bambino e qualora vaccinato vigilare ed annotare eventuali reazioni (febbre, dermatiti etc…) ponendo attenzione a registrare la data , l'ora della constatazione nonché la firma (leggibile) - i medici hanno una responsabilità personale negli atti medici (diagnosi, terapia e prognosi) da loro compiuti-. L'anamnesi familiare è fondamentale per il procedimento di inoculazione del vaccino soprattutto in presenza di allergie ed altre patologie…


Qualora detti passaggi non fossero rispettati i genitori hanno il dovere di controllare e farli osservare. Qualora detta negligenza fosse ripetitiva, potrebbe configurare da parte del medico il reato di negligenza e imprudenza professionale.


. i farmaci prescritti dal medico


il dottore deve possedere una conoscenza alquanto approfondita dei vaccini e non limitarsi al foglietto delle istruzioni pertanto:


- le schede tecniche riconosciute dal ministero della sanità italiano :


sono rinvenibili nella pubblicazione denominata REFI (repertorio farmaceutico italiano, giunto all'ottava edizione), di cui è dotato ogni ufficio sanitario. E' possibile consultarle e fotocopiarle.


Sulla base di dette schede vengono informati gli operatori sanitari che, a loro volta, rendono edotti i genitori. Se non è possibile consultare il REFI, allora è il caso di attendere prima di procedere alla vaccinazione del vostro bambino e di richiedere ulteriormente, anche per iscritto, le schede del REFI.


- le schede tecniche originali riconosciute dalla FDA americana: la gran parte dei vaccini e dei farmaci sono prodotti negli USA. In America i vaccini ed i farmaci hanno delle schede tecniche alquanto dettagliate e fanno parte di un volume dal titolo Physicians' Desk Reference. Esse forniscono l'80% di informazioni in più delle relative schede italiane: quindi i medici ed i consumatori americani possono conoscere l'80% degli effetti collaterali in più rispetto ai medici italiani, in relazione alle schede tecniche italiane.


Queste precauzioni sembrano sciocchezze ma in realtà prevengono o quanto meno riducono il "sorgere" degli effetti collaterali indesiderati.


Mariagabriella CORBI

Dottoressa in Scienze dell'educazione - Consulente dell'educazione familiare - Mediatrice Familiare