'Ndrangheta, da mafia arcaica a mafia imprenditrice globalizzata - La relazione annuale presentata dalla Commissione parlamentare antimafia fotografa la situazione della più robusta e radicata organizzazione criminale. (Dott.ssa Cesira Cruciani)
Una
grande holding economico-criminale che mantiene come tratto
costante il controllo maniacale del territorio e delle strutture
sociali ed economiche. Questo il profilo della 'ndrangheta che emerge
dalla relazione annuale della commissione Antimafia, firmata dal
presidente dell'organismo bicamerale Francesco Forgione approvata
all'unanimità dalla Commissione parlamentare Antimafia.
La
storia degli ultimi decenni, rileva l'Antimafia, ha mutato e segnato
il corso di questa evoluzione da mafia arcaica a mafia imprenditrice
a centrale finanziaria della globalizzazione con attività al
nord e all'estero. Processo favorito da anni di trasformazioni e di
interventi per lo sviluppo, segnati da grandi flussi finanziari dello
Stato e dell'Unione Europea destinati alla Calabria hanno
accompagnato questo salto di qualita.
La commissione
Antimafia pone quindi l'accento su «i nessi tra le dinamiche
del processo di modernizzazione della Calabria e le ragioni del suo
mancato sviluppo economico, produttivo, sociale e civile, e in questo
doppio processo va individuato il ruolo che la 'ndrangheta ha avuto
nel drenare risorse immense aggredendo, attraverso la permeabilità
della macchina amministrativa e della politica, la cosa pubblica ed
il bene collettivo».
Altro aspetto peculiare di questa
organizzazione criminale - posto in evidenza dalla relazione annuale
- è la crescita e l'espansione «alla maniera di al
Qaeda, con un'analoga struttura tentacolare priva di una direzione
strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica,
di una vitalità che è quella delle neoplasie, e munita
di una ragione sociale di enorme, temibile affidabilità».
La 'ndrangheta - prosegue la relazione - «è oggi
la più robusta e radicata organizzazione, diffusa nell'intera
Calabria e ramificata in tutte le regioni del Centro-Nord, in Europa
e in altri Paesi stranieri cruciali per le rotte del narcotraffico.
Il contagio delle 'ndrine va da Rosarno all'Australia, da San Luca a
Duisburg. Molecole criminali che schizzano, si diffondono e si
riproducono nel mondo. Una mafia liquida che si infila dappertutto,
riproducendo, in luoghi lontanissimi da quelli in cui è nata,
il medesimo antico, elementare ed efficace modello organizzativo.
Alla maniera delle grandi catene di fast-food, offre in tutto il
mondo, l'identico, riconoscibile, affidabile marchio e lo stesso
prodotto criminale».